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"Fake news"

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Commissione europea

Bruxelles

Description

Le fake news sono un fenomeno molto preoccupante, perché possono essere utilizzate per manipolare l'opinione pubblica e la maggior parte della gente non è in grado di riconoscerle

Transcript

Signore e signori,

 

Immagino che sappiate già che cosa significhi il termine inglese “fake news”, che è entrato anche nell’italiano proprio così. Sono notizie false o distorte spesso diffuse o riprese dai social media e dai blog.

Ebbene, di recente le fake news sono diventate un tema di grande attualità, anche dopo essere state utilizzate per manipolare, ad esempio, gli elettori in campagne elettorali in diversi paesi.

Ebbene, secondo uno studio condotto in Italia, la maggioranza degli italiani, ben il 56% degli italiani, dichiara di non essersi mai imbattuto in una notizia falsa.

Ma come interpretare questo dato? Possiamo veramente concluderne che poi tutte queste false notizie non siano tanto diffuse? Ebbene, purtroppo temo che la realtà sia ben diversa. Con molta probabilità, non è che ci siano poche fake news in giro, direi piuttosto che gli italiani sono creduloni e che non sono di fatto in grado di riconoscere una notizia falsa. E questo è anche dimostrato dal fatto che gli intervistati che hanno un titolo di studio superiore in realtà rivelano una maggiore presenza di “bufale” online, mentre chi esercita professioni meno remunerative, come ad esempio i commessi o gli operai, sembra essere meno propenso ad individuare le notizie false e a riconoscerle.

Ma in realtà, come dicevo, le fake news esistono e sono anche molto frequenti. Vengono diffuse addirittura quotidianamente. E il fatto che una buona parte della nostra popolazione non sia in grado di riconoscerle, credo che sia veramente grave e preoccupante.

Mi pare quindi essenziale fare qualcosa per educare la popolazione e soprattutto i giovani. I giovani perché sono loro il nostro futuro e sono loro che anche utilizzano maggiormente i social media per informarsi.

E il ruolo credo che competa soprattutto alle scuole. Bene, sono le scuole che dovranno insegnare ai ragazzi come analizzare una pagina web, ad esempio, o come distinguere i contenuti sponsorizzati ovvero quelli pubblicizzati - pubblicitari, chiedo scusa - dalle vere notizie. E anche a capire che il primo risultato che trovano su Google non è quello più attendibile o quello più vero e più affidabile.

Un’altra cosa importante che le scuole devono insegnare ai ragazzi è a controllare la fonte delle notizie. Perché i tempi, insomma, sono cambiati rispetto a quando la nostra principale fonte di informazione erano le televisioni e i giornali. Se penso a quando ero bambina io, negli anni 8à, soprattutto le persone più semplici, come mia nonna, ad esempio, dicevano che le notizie erano vere perché “l’aveva detto la televisione”. E forse le persone più acculturate prendevano per vera una notizia perché era stata pubblicata sul giornale.

Bene, oggi invece la gente crede che le notizie siano vere perché sono pubblicate in rete. MA c’è un particolare molto importante da considerare perché in precedenza, nel caso delle TV e dei giornali, i giornalisti avevano una grossa responsabilità e anche secondo le loro regole deontologiche, erano tenuti a verificare la veridicità di una notizia che pubblicavano.

Oggi, invece, nessuno è responsabile per quello che viene pubblicato in rete.

E I grandi siti, i grandi colossi come Google o Facebook, si guardano bene dall’assumersi questa responsabilità e dicono che non spetta a loro controllare, verificare quel che la gente pubblica.

E così oggi sono i navigatori a dover valutare se una notizia è vera o falsa.

Le scuole, come dicevo, hanno una responsabilità importante nell’educare i cittadini e anche i giornalisti, direi, svolgono un ruolo cruciale.

E ce ne sono alcuni, tra l’altro anche in Italia, che hanno lanciato delle iniziative  molto interessanti.

C’è il sito, ad esempio, bufale.net, che pubblica una lista nera di falsi articoli giornalistici e siti medico-scientifici poco attendibili.

Bene, io consiglierei a tutti di consultare anche questo sito.

Buona fortuna e non fatevi imbrogliare!

 

 

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