This page was last modified on 5 December 2012, at 17:26.

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria superiore professionale

Da Eurydice.

Sintesi Italia

Contents

Italia:Panorama politico, sociale ed economico e tendenze

Italia:Sintesi storica

Italia:Principali organi esecutivi e legislativi

Italia:Popolazione: situazione demografica, lingue, religioni

Italia:Situazione politica ed economica

Italia:Organizzazione e gestione

Italia:Principi fondamentali e politiche nazionali

Italia:Strategie per l'apprendimento permanente

Italia:Organizzazione e struttura del sistema educativo

Italia:Istruzione privata

Italia:Quadro di riferimento nazionale delle qualifiche

Italia:Amministrazione e gestione a livello centrale e/o regionale

Italia:Amministrazione e gestione a livello locale e/o di istituto

Italia:Dati statistici sull'organizzazione e la gestione

Italia:Finanziamento dell'istruzione

Italia:Finanziamento dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Finanziamento dell'istruzione superiore

Italia:Finanziamento dell'educazione e formazione degli adulti

Italia:Educazione e cura della prima infanzia

Italia:Organizzazione dei programmi per bambini di età inferiore a 2-3 anni

Italia:Insegnamento e apprendimento nei programmi per bambini di età inferiore a 2-3 anni

Italia:Valutazione nei programmi per bambini di età inferiore a 2-3- anni

Italia:Organizzazione dei programmi per bambini di età superiore a 2-3 anni

Italia:Insegnamento e apprendimento nei programmi per bambini di età superiore a 2-3 anni

Italia:Valutazione nei programmi per bambini di età superiore a 2-3- anni

Italia:Varianti organizzative e strutture alternative nell'educazione dell'infanzia

Italia:Istruzione primaria

Italia:Organizzazione dell'istruzione primaria

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione primaria

Italia:Valutazione nell'istruzione primaria

Italia:Varianti organizzative e strutture alternative nell'istruzione primaria

Italia:Istruzione secondaria e post-secondaria non terziaria

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Organizzazione dell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Valutazione nell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Istruzione superiore

Italia:Tipi di istituti di istruzione superiore

Italia:Programmi del primo ciclo

Italia:Programmi triennali

Italia:Istruzione superiore di ciclo breve

Italia:Programmi del secondo ciclo

Italia:Programmi che portano ad altri titoli di secondo e di terzo livello

Italia:Programmi del terzo ciclo (Dottorato)

Italia:Istruzione e formazione degli adulti

Italia:Suddivisione delle responsabilità

Italia:Sviluppi e priorità politiche attuali

Italia:Principali istituti che offrono istruzione e formazione degli adulti

Italia:Principali tipologie di offerta

Italia:Validazione dell’apprendimento non formale e informale

Italia:Insegnanti e altro personale dell'istruzione

Italia:Formazione iniziale degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Condizioni di servizio degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Sviluppo professionale continuo degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Formazione iniziale del personale accademico nell'istruzione superiore

Italia:Condizioni di servizio del personale accademico

Italia:Sviluppo professionale continuo del personale accademico

Italia:Formazione iniziale degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Condizioni di servizio degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Sviluppo professionale continuo degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Personale dirigente e altro personale dell'istruzione

Italia:Personale dirigente nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Personale responsabile del controllo della qualità nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Personale responsabile dell'orientamento nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Altro personale dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Personale dirigente per l'istruzione superiore

Italia:Altro personale dell'istruzione superiore

Italia:Personale dirigente nell'educazione degli adulti

Italia:Altro personale dell'educazione degli adulti

Italia:Assicurazione di qualità

Italia:Assicurazione di qualità nell'educazione della prima infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Assicurazione di qualità nell'istruzione superiore

Italia:Assicurazione di qualità nell'educazione degli adulti

Italia:Sostegno educativo e orientamento

Italia:Offerta per i bisogni educativi speciali all'interno dell'istruzione ordinaria

Italia:Offerta separata per i bisogni educativi speciali nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Misure di supporto agli alunni nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Orientamento e counseling nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Misure di supporto agli studenti nell'istruzione superiore

Italia:Orientamento e counseling nell'istruzione superiore

Italia:Misure di supporto ai discenti nell'educazione degli adulti

Italia:Orientamento e counseling in un approccio di lifelong learning

Italia:Mobilità e internazionalizzazione

Italia:Mobilità nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Mobilità nell'istruzione superiore

Italia:Mobilità nell'educazione degli adulti

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'istruzione superiore

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'educazione degli adulti

Italia:Accordi bilaterali e cooperazione internazionale

Italia:Riforme in corso e sviluppi nelle politiche educative

Italia:Riforme nell’educazione e cura della prima infanzia

Italia:Riforme nell’istruzione scolastica

Italia:Riforme nell’istruzione e formazione professionale e nell’apprendimento degli adulti

Italia:Riforme nell’istruzione superiore

Italia:Riforme relative alle competenze trasversali e all’occupabilità

Italia:Prospettiva europea

Italia:Normativa

Italia:Glossario

Dopo aver completato il primo ciclo di istruzione, gli studenti accedono al secondo ciclo del sistema di istruzione e di formazione. Infatti, l'istruzione è obbligatoria fino a 16 anni di età e copre anche i primi due anni del secondo ciclo. A questo livello di istruzione, gli studenti possono scegliere fra i percorsi generale e professionale offerti nell'ambito dell'istruzione secondaria di secondo grado di competenza statale, e i corsi triennali e quadriennali di istruzione e formazione professionale (IFP) di competenza regionale.

L'istruzione secondaria di secondo grado, sia generale che professionale, è stata recentemente riorganizzata. Dall'a.s. 2010/2011 la riforma è stata applicata a partire dalle prime classi ed entrerà a completo regime nell'a.s. 2014/2015. Le informazioni che seguono si basano sulla nuova organizzazione dell'istruzione secondaria di secondo grado di tipo professionale. Dove necessario sarà comunque fatta una breve descrizione del sistema precedente alla riforma.

Tipi di istituti

Istruzione secondaria di secondo grado

L'istruzione secondaria di secondo grado professionale è organizzata presso gli istituti tecnici e gli istituti professionali. In entrambi i casi i corsi di studio hanno la durata complessiva di 5 anni.

Gli istituti tecnici offrono percorsi nei settori economico e tecnologico, che sono a loro volta organizzati, rispettivamente, in 2 e 9 indirizzi. Gli indirizzi sono a loro volta articolati in 11 opzioni che possono essere attivate a partire dall'a.s. 2012/2013. Per le opzioni sono definite anche specifiche linee guida che comprendono schede disciplinari nelle quali sono individuati i risultati di apprendimento, declinati in conoscenze, abilità e competenze.

Gli istituti professionali offrono percorsi di studio nei settori dei servizi e dell'industria e dell'artigianato, che sono a loro volta organizzati, rispettivamente, in 4 e 2 indirizzi. Gli indirizzi sono articolati in 10 opzioni, per le quali valgono le stesse informazioni fornite sopra per gli indirizzi degli istituti tecnici.

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

I percorsi triennali e quadriennali di istruzione e formazione professionale possono essere erogati dalle Agenzie formative, strutture di formazione professionale accreditate dalle Regioni sulla base di criteri condivisi con lo Stato, o dagli istituti statali di istruzione di secondo grado che, in questo caso, seguono le Linee guida emanate dalle Regioni per la realizzazione dei percorsi IFP.

Le agenzie formative, per essere accreditate dalla Regione,devono dimostrare, rispetto alle singole sedi operative, il possesso dei seguenti requisiti: a) appartenere a un organismo senza fini di lucro e che offra servizi educativi nel campo dell’istruzione e formazione dei giovani; b) avere un progetto educativo capace di far acquisire livelli di saperi e competenze istituzionalmente definiti; c) applicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la Formazione professionale al personale dipendente; d) reclutare docenti abilitati all’insegnamento per la scuola secondaria superiore; e) realizzare una rete di relazioni con il territorio e le famiglie; f) prevedere la collegialità nella progettazione e gestione delle attività didattiche e formative, assicurando la certificazione periodica e finale dei risultati di apprendimento; g) possedere aule e strutture adeguate (D. Interministeriale del 29 novembre 2007).

Le agenzie formative appartengono per lo più al privato sociale (principalmente di stampo religioso e sindacale) e al pubblico (agenzie regionali, provinciale e comunali).

I percorsi di IFP possono essere erogati anche dagli istituti professionali di istruzione secondaria di secondo grado. In seguito all’Intesa in Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010 sull’adozione delle linee guida per “Organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali dell’istruzione e quelli di istruzione e formazione professionale regionale”, a partire dall’a.s.f. 2011/2012 è possibile per gli Istituti professionali dell’istruzione (IP), svolgere, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze delle Regioni, due tipologie di offerta di IFP: a) l’offerta sussidiaria integrativa che permetterà agli studenti iscritti ai corsi quinquennali riformati di acquisire, al termine del terzo anno, anche i titoli di qualifica professionale dei percorsi di IFP; b) l’offerta sussidiaria complementare in cui gli allievi potranno conseguire i titoli di qualifica e/o diploma professionale di IFP, di competenza regionale, presso apposite classi attivate negli istituti professionali dell’istruzione. Con tale Intesa, quindi, gli istituti professionali potranno rilasciare i titoli del sistema di IFP secondo le modalità definite dall’Intesa e nei limiti delle dotazioni organiche.

La prima attuazione delle linee guida è stata oggetto di specifici accordi territoriali tra i competenti Assessorati delle regioni e gli Uffici scolastici regionali. La maggioranza delle regioni ha al momento scelto la possibilità, per gli IP di scuola secondaria di II grado, di realizzare percorsi relativi all’offerta sussidiaria integrativa (tipologia a).

Le linee guida intendono inoltre favorire la verticalizzazione dei percorsi disciplinando la possibilità, per i giovani in possesso di Diploma professionale di Tecnico in esito ai percorsi quadriennali di IFP, di accedere all’Università, all’AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e agli ITS (istituti Tecnici Superiori), previa frequenza di un apposito corso annuale, a carico delle Regioni, da realizzarsi in integrazione tra istituti di istruzione e agenzie formative accreditate del territorio.

Accessibilità geografica

Istruzione secondaria di secondo grado

Rendere possibile la frequenza della scuola a tutti i giovani residenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla collocazione geografica del luogo di residenza e dalle condizioni socio-economiche individuali, è un dovere dello Stato, stabilito dalla Costituzione Repubblicana (artt. 33-34). Al raggiungimento di questo fine sono impegnate le amministrazioni statali centrali e periferiche, le amministrazioni regionali, provinciali e locali (Comuni).

Le funzioni di programmazione dell’offerta formativa e della rete scolastica sono attribuite alle Regioni, in modo da garantire un uso più razionale delle risorse e un sistema scolastico più efficiente.

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

Le agenzie formative per l’offerta di formazione professionale di competenza regionale, non sono distribuite in maniera omogenea sul territorio nazionale. Ciò rende spesso difficile per l’utenza la scelta e la frequenza dei percorsi relativi alle diverse qualifiche. Per gli istituti professionali dell'istruzione secondaria di secondo grado che erogano percorsi di IFP, vale quanto detto sopra.

Requisiti di ammissione e scelta della scuola

Istruzione secondaria di secondo grado

L'obbligo di istruzione dura complessivamente 10 anni e copre i primi due anni del secondo ciclo. Perciò, coloro che hanno concluso con successo il primo ciclo di istruzione, devono iscriversi alle scuole dell'istruzione secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici, istituti professionali). o ai percorsi di istruzione e formazione professionale di competenza regionale.

Oltre al Diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione, non sono richiesti altri requisiti per essere ammessi a un istituto tecnico o professionale.

In generale, la scelta della scuola da parte delle famiglie è libera. Tuttavia limitazioni possono essere stabilite in relazione alle capacità ricettive delle strutture edilizie o agli organici assegnati alle singole scuole dall'Amministrazione Scolastica. In caso di richieste di iscrizioni superiori alle capacità ricettive o agli organici, i criteri di accettazione delle domande sono stabiliti dalle singole scuole. La domanda di iscrizione viene trasmessa direttamente dalla scuola di appartenenza alla scuola secondaria di secondo grado prescelta.

All'atto dell'iscrizione i genitori e gli studenti firmano il 'Patto di corresponsabilità', un documento che definisce in modo dettagliato i diritti e i doveri della scuola, delle famiglie e degli studenti (es. uso dei telefoni cellulari e di dispositivi elettronici a scuola).

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

Il requisito per l'accesso ai percorsi di IFP è il completamento del primo ciclo di istruzione e, per l’iscrizione al primo anno, in genere un’età inferiore ai 15 anni. Per l’entrata dei giovani provenienti da altri percorsi nelle annualità successive (le cosiddette passerelle), l’età consentita è inferiore ai 18 anni.

Livelli di età e gruppi di alunni

Istruzione secondaria di secondo grado

I percorsi tecnici e professionali sono destinati a studenti di età compresa fra 14 e 19 anni e sono organizzati, solo a fini didattici, in un biennio e in un triennio a sua volta articolato in un biennio e un ultimo anno.

In linea generale, nelle scuole secondarie di secondo grado le classi sono formate da un minimo di 27 e un massimo di 30 studenti; negli anni successivi le classi non possono avere meno di 22 studenti. Di norma, il numero massimo di alunni per classe è ridotto a 20 nel caso siano presenti alunni disabili. I predetti numeri hanno valore indicativo e possono subire variazioni sia in aumento sia in diminuzione in relazione alla necessità di rispettare le dotazioni organiche stabilite dall'Ufficio Scolastico Regionale.

In una classe ci sono più insegnanti specialisti, che insegnano una materia o più materie appartenenti alla stessa area (per es., matematica e scienze). Negli istituti tecnici del settore tecnologico, le ore di laboratorio previste dal piano di studi sono tenute da due insegnanti, uno teorico e uno tecnico-pratico, in compresenza.

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

Le classi sono formate in genere da circa 20 allievi, anche se il limite massimo varia a seconda delle Regioni. È opportuno, per la tenuta dei corsi e per questioni gestionali- amministrative, che  il gruppo classe non sia inferiore a un numero minimo di allievi (ad es.12 ). Ogni classe è formata in base all’anno di iscrizione al corso (I, II e III anno)  e in base alla denominazione della qualifica rilasciata al termine dei percorsi (ad es. classe di I anno “Operatore servizi alla ristorazione”).

Organizzazione dell'anno scolastico

Istruzione secondaria di secondo grado

Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) definisce ogni anno le scadenze per lo svolgimento degli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione e il calendario delle festività a rilevanza nazionale (D.Lgs. n. 297/1994). Le singole Regioni determinano il calendario scolastico (inizio e fine delle lezioni, periodi di chiusura delle scuole in coincidenza delle festività nazionali, altri periodi di vacanza) per adattarlo alle esigenze del proprio territorio (D.Lgs. 112/1998). Ogni anno, il Ministero pubblica sul suo sito un prospetto riassuntivo locale dei calendari scolastici per Regione.

L’anno scolastico ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto. Le attività didattiche, comprensive anche degli scrutini e degli esami, nonché delle attività di aggiornamento del personale, si svolgono nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 30 giugno (l'esame di Stato conclusivo dell'istruzione secondaria di secondo grado deve concludersi entro il mese di luglio). Allo svolgimento delle lezioni devono essere assegnati almeno 200 giorni, distribuiti su una media di 33 settimane. Ai fini della valutazione degli alunni, l’anno scolastico può essere suddiviso in due o tre periodi (quadrimestri o trimestri), con decisione del Collegio dei docenti.

Il monte orario obbligatorio annuale e settimanale (calcolato su 33 settimane l'anno) è definito a livello centrale (DPR 87/2010 per gli istituti professionali e DPR 88/2010 per gli istituti tecnici).

Tutti i percorsi, sia tecnici che professionali, sono organizzati in base a un monte orario minimo annuale comune e un monte orario annuale specifico per ogni indirizzo di studio che variano a seconda dell'anno di corso. Il monte orario comune a tutti gli indirizzi per lo svolgimento delle attività e insegnamenti generali è di 660 ore l'anno (circa 20 ore a settimana) nelle classi prima e seconda e 495 ore l'anno (circa 15 ore a settimana) nelle classi terza, quarta e quinta. Il monte orario per lo svolgimento di attività e insegnamenti specifici di ogni indirizzo è di 396 ore (circa 12 a settimana) nelle classi prima e seconda e 561 ore l'anno (circa 17 ore a settimana) nelle classi terza, quarta e quinta. Il monte orario obbligatorio annuale complessivo è di 1056 ore, pari a circa 32 ore a settimana.

Negli istituti tecnici per il settore tecnologico, nel monte orario annuale sono comprese anche le ore dedicate al laboratorio, che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici: 264 ore l'anno nelle classi prima e seconda, 561 ore l'anno nelle classi terza e quarta e 330 ore nella classe quinta.

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

Per quanto riguarda i percorsi a titolarità delle agenzie formative, il monte orario complessivo della triennalità va da un minimo di 2.900 ore ad un massimo di 3.600 ore.

Analoga variabilità contraddistingue la distribuzione oraria dedicata alle aree di competenza culturali e professionalizzanti, nonché allo stage e alle azioni integrative di personalizzazione, recupero e orientamento. Nei percorsi a titolarità delle agenzie formative, si può rilevare una quota media del monte orario complessivo relativa all’area delle competenza culturali che va dal 35 al 45%; una quota del 45-50% dedicata invece all’area tecnico professionale e il restante allo stage e ad attività legate alla flessibilità curriculare (accoglienza, orientamento, recupero etc.). Riguardo alla quota oraria dedicata alle attività orientative, nella maggior parte delle Regioni/Province (soprattutto laddove i percorsi sono centrati sulle istituzioni formative) esse risultano inserite in misura standard e distribuite nelle diverse annualità, con una curvatura al III anno verso l’accompagnamento al lavoro; in altre Regioni, i singoli percorsi mettono a disposizione, per ogni ragazzo, una quota oraria aggiuntiva, destinata all’orientamento, che i docenti della struttura decidono se e in quale misura utilizzare in base ai bisogni espressi dai singoli allievi.

L’offerta regionale di percorsi integrati a titolarità scolastica segue, di norma, l’articolazione ordinamentale degli istituti professionali che riservano alle ore di integrazione una quota del 15-30% del monte orario annuale riguardante l’area tecnico-professionale.

Per quanto riguarda gli ambiti disciplinari delle aree culturali e professionalizzanti e la provenienza dei docenti, risulta ormai prassi consolidata e diffusa, nei percorsi integrati a titolarità delle scuole, l’affidamento agli insegnanti di scuola della docenza sulle competenze riferite agli Assi culturali mentre viene generalmente affidata ai formatori delle agenzie accreditate partner di progetto la docenza nell’ambito delle competenze professionalizzanti e la realizzazione delle ore di integrazione. Al contrario, nei percorsi a titolarità delle agenzie formative i formatori, anche quelli delle competenze chiave, sono prevalentemente reclutati dalle strutture formative in base ai criteri definiti per l’accreditamento delle strutture.

L’anno formativo può essere diviso in 2 quadrimestri o in 3 trimestri, scadenzati da forme di valutazione e di informativa alle famiglie sul rendimento degli allievi.

Orario settimanale e giornaliero

Istruzione secondaria di secondo grado

L’orario settimanale e giornaliero, con la distribuzione delle attività nei vari giorni della settimana viene deliberato dal Consiglio di circolo o di istituto.

Le lezioni devono essere distribuite su un minimo di 5 giorni a settimana, ma le scuole hanno autonomia per quanto riguarda l'organizzazione dell'orario giornaliero. In genere, le scuole applicano un orario delle lezioni comprensivo anche del sabato.

La tabella sotto riporta, a puro titolo esemplificativo, un'ipotesi di organizzazione oraria settimanale di una classe prima di un istituto tecnico. Nell'orario sono inclusi gli eventuali intervalli.

Durata della giornata scolastica, ogni giorno della settimana

pre-scuola Durata delle lezioni Pausa pranzo Durata delle lezioni
post-scuola
Lunedì
- 8.15-14.15 - - -
Martedì - 8.15-13.15 - - -
Mercoledì - 8.15-14.15 - - -
Giovedì
- 8.15-13.15 - - -
Venerdì - 8.15-14.15 - - -
Sabato - 8.15-12.15 - - -

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

Gli allievi frequentano i percorsi di IFP per 5 o 6 giorni la settimana per circa 5-6 ore al giorno, scandite come a scuola, dalla pausa di metà mattinata. Le lezioni dovrebbero iniziare a settembre, come quelle scolastiche, e finire a giugno-luglio; tuttavia i tempi possono variare a livello territoriale, in base alla programmazione regionale e alla disponibilità di finanziamenti stanziati annualmente dal Ministero del Lavoro.

Normativa di riferimento

Legge 6 agosto 2008, n. 133 (riorganizzazione dell'istruzione secondaria superiore)

DPR 15 marzo 2010, n. 87 (riorganizzazione degli istituti professionali)

DPR 15 marzo 2010, n. 88 (riorganizzazione degli istituti tecnici)

DPR 20 marzo 2008, n. 81 (classi)

DM 22 agosto 2997, n. 139 (durata obbligo)

Circolare 29 dicembre 2011, n. 110 (iscrizioni)