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Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria superiore professionale

Da Eurydice.

Sintesi Italia

Contents

Italia:Panorama politico, sociale ed economico e tendenze

Italia:Sintesi storica

Italia:Principali organi esecutivi e legislativi

Italia:Popolazione: situazione demografica, lingue, religioni

Italia:Situazione politica ed economica

Italia:Organizzazione e gestione

Italia:Principi fondamentali e politiche nazionali

Italia:Strategie per l'apprendimento permanente

Italia:Organizzazione e struttura del sistema educativo

Italia:Istruzione privata

Italia:Quadro di riferimento nazionale delle qualifiche

Italia:Amministrazione e gestione a livello centrale e/o regionale

Italia:Amministrazione e gestione a livello locale e/o di istituto

Italia:Dati statistici sull'organizzazione e la gestione

Italia:Finanziamento dell'istruzione

Italia:Finanziamento dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Finanziamento dell'istruzione superiore

Italia:Finanziamento dell'educazione e formazione degli adulti

Italia:Educazione e cura della prima infanzia

Italia:Organizzazione dei programmi per bambini di età inferiore a 2-3 anni

Italia:Insegnamento e apprendimento nei programmi per bambini di età inferiore a 2-3 anni

Italia:Valutazione nei programmi per bambini di età inferiore a 2-3- anni

Italia:Organizzazione dei programmi per bambini di età superiore a 2-3 anni

Italia:Insegnamento e apprendimento nei programmi per bambini di età superiore a 2-3 anni

Italia:Valutazione nei programmi per bambini di età superiore a 2-3- anni

Italia:Varianti organizzative e strutture alternative nell'educazione dell'infanzia

Italia:Istruzione primaria

Italia:Organizzazione dell'istruzione primaria

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione primaria

Italia:Valutazione nell'istruzione primaria

Italia:Varianti organizzative e strutture alternative nell'istruzione primaria

Italia:Istruzione secondaria e post-secondaria non terziaria

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Organizzazione dell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Valutazione nell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Istruzione superiore

Italia:Tipi di istituti di istruzione superiore

Italia:Programmi del primo ciclo

Italia:Programmi triennali

Italia:Istruzione superiore di ciclo breve

Italia:Programmi del secondo ciclo

Italia:Programmi che portano ad altri titoli di secondo e di terzo livello

Italia:Programmi del terzo ciclo (Dottorato)

Italia:Istruzione e formazione degli adulti

Italia:Suddivisione delle responsabilità

Italia:Sviluppi e priorità politiche attuali

Italia:Principali istituti che offrono istruzione e formazione degli adulti

Italia:Principali tipologie di offerta

Italia:Validazione dell’apprendimento non formale e informale

Italia:Insegnanti e altro personale dell'istruzione

Italia:Formazione iniziale degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Condizioni di servizio degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Sviluppo professionale continuo degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Formazione iniziale del personale accademico nell'istruzione superiore

Italia:Condizioni di servizio del personale accademico

Italia:Sviluppo professionale continuo del personale accademico

Italia:Formazione iniziale degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Condizioni di servizio degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Sviluppo professionale continuo degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Personale dirigente e altro personale dell'istruzione

Italia:Personale dirigente nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Personale responsabile del controllo della qualità nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Personale responsabile dell'orientamento nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Altro personale dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Personale dirigente per l'istruzione superiore

Italia:Altro personale dell'istruzione superiore

Italia:Personale dirigente nell'educazione degli adulti

Italia:Altro personale dell'educazione degli adulti

Italia:Assicurazione di qualità

Italia:Assicurazione di qualità nell'educazione della prima infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Assicurazione di qualità nell'istruzione superiore

Italia:Assicurazione di qualità nell'educazione degli adulti

Italia:Sostegno educativo e orientamento

Italia:Offerta per i bisogni educativi speciali all'interno dell'istruzione ordinaria

Italia:Offerta separata per i bisogni educativi speciali nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Misure di supporto agli alunni nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Orientamento e counseling nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Misure di supporto agli studenti nell'istruzione superiore

Italia:Orientamento e counseling nell'istruzione superiore

Italia:Misure di supporto ai discenti nell'educazione degli adulti

Italia:Orientamento e counseling in un approccio di lifelong learning

Italia:Mobilità e internazionalizzazione

Italia:Mobilità nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Mobilità nell'istruzione superiore

Italia:Mobilità nell'educazione degli adulti

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'istruzione superiore

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'educazione degli adulti

Italia:Accordi bilaterali e cooperazione internazionale

Italia:Riforme in corso e sviluppi nelle politiche educative

Italia:Riforme nell’educazione e cura della prima infanzia

Italia:Riforme nell’istruzione scolastica

Italia:Riforme nell’istruzione e formazione professionale e nell’apprendimento degli adulti

Italia:Riforme nell’istruzione superiore

Italia:Riforme relative alle competenze trasversali e all’occupabilità

Italia:Prospettiva europea

Italia:Normativa

Italia:Glossario

Curricolo, materie e numero di ore

Istruzione secondaria di secondo grado

Gli istituti tecnici offrono percorsi di studio nel settore economico e nel settore tecnologico.

I percorsi del settore economico sono organizzati nei seguenti indirizzi:

  • amministrazione, finanza e marketing
  • turismo

I percorsi del settore tecnologico sono organizzati nei seguenti indirizzi:

  • meccanica, meccatronica, energia
  • trasporti e logistica
  • elettronica e elettrotecnica
  • informatica e telecomunicazioni
  • grafica e comunicazione
  • chimica, materiali e biotecnologie
  • sistema moda
  • agraria, agroalimentare e agroindustria
  • costruzioni, ambiente e territorio

Gli istituti professionali offrono percorsi di studio nel settore dei servizi e nel settore dell'industria e artigianato.

I percorsi del settore dei servizi sono organizzati nei seguenti indirizzi:

  • servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
  • servizi socio-sanitari
  • servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera
  • servizi commerciali

I percorsi del settore dell'industria e artigianato sono organizzati nei seguenti indirizzi:

  • produzioni industriali e artigianali
  • manutenzione e assistenza tecnica

I cinque anni di studio negli istituti tecnici e negli istituti professionali sono organizzati, solo per fini didattici, in un biennio e in un triennio, articolato a sua volta in un biennio e un ultimo anno. Nel triennio, oltre alle attività e insegnamenti generali comuni a tutti i percorsi, gli studenti acquisiscono e approfondiscono contenuti specifici dell'area di indirizzo fino a raggiungere conoscenze e competenze professionali nel proprio settore di studio, come previsto dal Profilo educativo, culturale e professionale (Pecup). Le competenze acquisite permettono allo studente la prosecuzione degli studi a livello superiore che l'esercizio della professione.

I primi due anni del secondo ciclo di istruzione e formazione sono obbligatori. Di conseguenza, al fine di assicurare una formazione equivalente a tutti i percorsi di istruzione, sono stati definiti i saperi e le competenze che tutti gli studenti devono aver acquisito al termine dell'istruzione obbligatoria al di là dei programmi specifici per i diversi percorsi di istruzione secondaria superiore attualmente in vigore. Tali saperi e competenze sono organizzati in riferimento a quattro assi culturali: dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico sociale. Saperi e competenze costituiscono, a loro volta, il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione di competenze chiave idonee a preparare i giovani alla vita adulta e ad apprendere in tutto l’arco della vita. Le competenze chiave sono: imparare a imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire e interpretare l’informazione.

I curricoli degli istituti sia tecnici che professionali sono definiti attraverso Linee guida.

Le Linee guida indicano, per ogni settore e relativi indirizzi, le conoscenze e abilità che gli studenti devono acquisire in ogni materia prevista dal piano di studi dello specifico settore e indirizzo. Alle conoscenze e abilità, che costituiscono le condizioni indispensabili per lo sviluppo delle competenze, indicate nelle Linee Guida, si aggiunge il Profilo educativo, culturale e professionale (Pecup) dello studente, che rappresenta ciò che uno studente deve conoscere e saper fare al termine del percorso tecnico o professionale.

L'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione' è incluso nel curricolo. Non si tratta di una materia a se stante e i suoi contenuti sono sviluppati attraverso percorsi didattici progettati dalla singola scuola nell'ambito dell'area storico-geografica e storico-sociale.

L'insegnamento della religione cattolica è facoltativo per gli studenti. Gli obiettivi di apprendimento sono definiti d’intesa con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

Per ogni settore, indirizzo e articolazione dei percorsi tecnici e professionali sono indicati i quadri orari con il monte orario annuale obbligatorio per ogni materia prevista dai relativi piani di studio. Un'ora di lezione è considerata di 60 minuti; tuttavia, le scuole possono decidere di organizzare lezioni di durata inferiore, purché venga rispettato il monte orario settimanale obbligatorio per ogni materia. Il monte orario settimanale è calcolato su una base media di 33 settimane l'anno di lezione.

I quadri orari per ogni settore, indirizzo e articolazione dell'istruzione tecnica sono pubblicati negli Allegati B e C del DPR n. 88/2010.

I quadri orari per ogni settore, indirizzo e articolazione dell'istruzione professionale sono pubblicati negli Allegati B e C del DPR n. 87/2010.

Le scuole, nell'ambito del POF, possono offrire insegnamenti aggiuntivi che devono essere coerenti con il Pecup previsto per i percorsi tecnici e professionali. Tali insegnamenti sono facoltativi per gli studenti che, una volta scelto il corso, hanno l'obbligo di frequenza. Le materie facoltative concorrono alla valutazione complessiva.

Gli insegnamenti facoltativi non possono eccedere il 20% dell'orario complessivo. Inoltre, sia per gli istituti  tecnici che per gli istituti professionali, è prevista la possibilità di articolare le aree di indirizzo in opzioni. Per gli istituti tecnici tale possibilità può essere sfruttata entro il limite del 30% dell'orario complessivo del secondo biennio e il 20% dell'orario complessivo del quinto anno, e per gli istituti professionali entro il limite del 35% dell'orario complessivo del secondo biennio e il 40% dell'orario complessivo del quinto anno. Per gli istituti professionali, infine, questi spazi di flessibilità possono essere utilizzati anche nel primo biennio, entro il limite del 25% dell'orario complessivo, per svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell’istruzione e della formazione professionale regionale.

Gli insegnamenti facoltativi sono inclusi nel curriculum dello studente in formato digitale. Nel curriculum dello studente sono raccolti tutti i dati sul percorso di studi seguito, le competenze acquisite, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro e tutte le attività extra-curricolari svolte (culturali, artistiche, sportive, di volontariato).

In tutti i tipi di liceo, gli studenti del triennio possono impegnare un totale di 400 ore in alternanza scuola-lavoro. L’alternanza scuola-lavoro ha lo scopo di approfondire le conoscenze e competenze degli studenti al fine di aumentare le loro opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro e facilitare la scelta per il proseguimento negli studi.

I soggetti coinvolti nell’alternanza scuola-lavoro possono essere imprese, soggetti pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, ordini professionali e istituti pubblici e privati che operano nel settore del patrimonio e delle attività culturali, della musica ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

Gli studenti possono svolgere il periodo in alternanza durante le vacanze o durante l’anno scolastico, nella forma dell’impresa simulata, anche all’estero.

A livello secondario superiore, le scuole organizzato corsi sulla protezione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per gli studenti che seguono percorsi in alternanza.

Presso le Camere di commercio è istituito un registro delle imprese pubbliche e dei soggetti pubblici e privati che offrono percorsi in alternanza e, per ognuno di essi, il numero di posti disponibili e i periodi in cui è possibile svolgere le attività. Questa area del registro è aperta e la sua consultazione è libera. Le imprese interessate a offrire posti per l’alternanza si devono registrare a un’area specifica del registro delle imprese. Il dirigente scolastico sceglie le imprese dal registro.

Alla fine di ogni anno scolastico, il dirigente scolastico valuta le imprese o gli altri soggetti che hanno sottoscritto accordi con la scuola per i percorsi di alternanza.

Il Ministero pubblicherà, con un suo decreto, la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro (ad esempio, il diritto di valutare l’efficienza e la coerenza dell’esperienza svolta con il proprio percorso di studi).

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

Non esistono, per i percorsi triennali e quadriennali di IFP di competenza regionale, programmi di studio a carattere nazionale divisi per materie.

L’offerta ordinamentale di IFP, alternativa a quella scolastica, è articolata in due macrotipologie: percorsi a titolarità delle agenzie formative accreditate dalle Regioni ed interventi a titolarità delle istituzioni scolastiche in integrazione con le agenzie formative. In questo ultimo caso le scuole seguono le linee guida delle singole regioni per la realizzazione di tali percorsi.

Per programmare e realizzare l'intervento formativo le strutture predispongono invece un progetto didattico, sulla base dell’analisi dei compiti e delle competenze caratterizzanti la figura professionale obiettivo dell'intervento. È diffusa la progettazione degli interventi articolata per moduli riconducibili alle competenze di base, trasversali, tecnico-professionali. 

Per quanto riguarda le competenze chiave per la cittadinanza o di base, il riferimento per la elaborazione del curriculum dei primi due anni dell'obbligo di istruzione è il Documento sulle competenze chiave per il cittadino. Relativamente alle competenze di base per il III e il IV anno, utili alla successiva programmazione didattica, esse sono contenute nell’Accordo  del 27 luglio 2011 e si riferiscono agli ambiti della competenza linguistica, della competenza matematica, scientifico-tecnologica e della competenza storico-socio-economica. Tale Accordo ha anche ridefinito i modelli di certificazione finale (qualifica e diploma) e quelli per la certificazione intermedia delle competenze acquisite per gli studenti che interrompono i percorsi.

Per quanto riguarda la programmazione degli obiettivi formativi relativi all’aspetto professionale, il riferimento va agli standard tecnico-professionali per le 22 figure professionali in uscita dai percorsi triennali e per 21 dei percorsi quadriennali.(Repertorio Nazionale dell’offerta di IFP come da Accordo 27 luglio 2011). Tali standard sono organizzati attorno a processi di lavoro/attività e competenze richieste alla figura professionale; le competenze sono articolate in abilità e conoscenze.

Attualmente, le figure professionali previste dall'Accordo vigente, per la qualifica in esito ai percorsi triennali, sono le seguenti:

  • operatore dell'abbigliamento
  • operatore delle calzature
  • operatore delle produzioni chimiche
  • operatore edile
  • operatore elettrico
  • operatore elettronico
  • operatore grafico
  • operatore di impianti termoidraulici
  • operatore delle lavorazioni artistiche
  • operatore del legno
  • operatore del montaggio e della manutenzione di imbarcazioni da diporto
  • operatore alla riparazione dei veicoli a motore
  • operatore meccanico
  • operatore del benessere
  • operatore della ristorazione
  • operatore ai servizi di promozione ed accoglienza
  • operatore amministrativo segretariale
  • operatore ai servizi di vendita
  • operatore dei sistemi e dei servizi logistici
  • operatore della trasformazione agroalimentare
  • operatore agricolo

Nel 2012, alle sopra citate 21 qualifiche, si è aggiunta anche quella di “Operatore del Mare e delle acque interne” ed è stata ridefinita la figura di “Operatore del benessere”.
In alcune Regioni, come già detto, sono previsti percorsi quadriennali che rilasciano il diploma professionale di IFP. Le 21 figure professionali in esito ai percorsi sono le seguenti:

  • Tecnico edile
  • Tecnico elettrico
  • Tecnico elettronico
  • Tecnico grafico
  • Tecnico delle lavorazioni artistiche
  • Tecnico del legno
  • Tecnico riparatore di veicoli a motore
  • Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati
  • Tecnico per l’automazione industriale
  • Tecnico dei trattamenti estetici
  • Tecnico dei servizi di sala e bar
  • Tecnico dei servizi di impresa
  • Tecnico commerciale delle vendite
  • Tecnico agricolo
  • Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero
  • Tecnico dell’abbigliamento
  • Tecnico dell’acconciatura
  • Tecnico della cucina
  • Tecnico di impianti termici
  • Tecnico dei servizi di promozione e accoglienza
  • Tecnico della trasformazione agroalimentare

Lo scopo dei percorsi di IFP triennali e quadriennali  è quindi quello di qualificare i giovani di 14-17 anni di età i quali manifestino il desiderio di inserirsi, dopo un percorso di durata più breve rispetto a quello della scuola, nel mondo del lavoro. Il percorso garantisce tuttavia, come sopra evidenziato, l'apprendimento di conoscenze e competenze relative agli ambiti culturali sia a quelli professionali e tecnici.

Metodi di insegnamento e materiali didattici

Istruzione secondaria di secondo grado

La libertà d’insegnamento è un principio stabilito dalla Costituzione italiana (art.33), e da esso discende la libertà di scelta metodologica dei docenti. Tale libertà, però, viene garantita ai docenti non in quanto tali, ma ai fini del migliore perseguimento degli obiettivi di educazione e istruzione determinati dalle leggi dello Stato. La scelta e l’utilizzazione dei metodi e materiali didattici deve essere coerente con il Piano dell'offerta formativa (POF) della scuola che, a sua volta, deve essere progettato in coerenza con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studio determinati a livello nazionale.

In generale la progettazione didattica prevede un lavoro a livello di dipartimenti, per definire gli obiettivi disciplinari relativi alle varie annualità in ciascuna disciplina o area disciplinare, e a livello di Consiglio di classe per definire gli obiettivi trasversali. Per quanto riguarda la didattica, nell’ultimo decennio sono state sviluppate alcune attenzioni: alla prevenzione e contrasto della dispersione, al metodo di studio, al potenziamento e al recupero, così come è aumentato l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le scuole sono generalmente dotate della palestra, della biblioteca, dei laboratori scientifici e informatici, nonché di altri laboratori a seconda della specificità dei percorsi di studio delle singole scuole.

Le scuole possono adottare i libri di testo. L’adozione non è obbligatoria per gli insegnanti e per le scuole. La procedura per l’adozione prevede che gli insegnanti scelgano i libri di testo, così come i materiali didattici per le classi in cui insegnano. Gli insegnanti poi sottopongono la propria scelta al Collegio dei docenti che formalmente adotta i libri. Gli insegnanti possono confermare i libri di testo adottati l’anno precedente, o possono adottarne di nuovi. In questo caso, i libri possono essere in versione digitale o mista (per versione mista si intende un versione cartacea, cartacea e digitale o totalmente digitale, tutte accompagnate da contenuti digitali integrativi). In ogni caso, i libri di testo e i materiali didattici devono essere coerenti con il curricolo, con il Pof della scuola e nel rispetto dei limiti generali di spesa.

I libri non sono gratuiti. Ogni anno, il Ministero stabilisce il prezzo massimo della dotazione libraria necessaria per ciascun anno, all’interno del quale i docenti debbono operare le proprie scelte. Fra le misure introdotte per aiutare le famiglie a limitare i costi per l’acquisto dei libri, ci sono anche l’affitto e il comodato, così come il rimborso parziale delle spese.

Inoltre, le scuole possono creare, per specifiche materie, i propri materiali didattici che gli alunni utilizzeranno come libri di testo. Gli insegnanti elaborano tali materiali durante le ore di lezione e in collaborazione con altri insegnanti anche di altre classi e con gli studenti. Il lavoro viene svolto sotto la supervisione di un insegnante che assicura la qualità scientifica e didattica del prodotto. Le scuole devono registrare il proprio lavoro, ottenere la relativa licenza e inviare i materiali creati al ministero entro la fine dell’anno scolastico, al fine di condividere e distribuirli gratuitamente ad altre scuole statali.

Istruzione e formazione professionale regionale (IFP)

Un aspetto didattico prevalente, adottato soprattutto nei percorsi a titolarità delle scuole, è costituito dal rafforzamento della didattica orientativa che permette: a) di rendere evidenti e forti i collegamenti tra la formazione e il lavoro futuro; b) di riorientare le scelte dei giovani se non corrispondenti ai loro bisogni e al percorso inizialmente intrapreso, anche e soprattutto attraverso la didattica laboratoriale.

Le Regioni che offrono prevalentemente percorsi di IFP svolti dalle agenzie formative, oltre agli aspetti sopra descritti, danno largo spazio ad indicazioni metodologiche finalizzate alla promozione di approcci e tecniche legati alla didattica attiva, soprattutto quella per progetti, la simulimpresa e le tecniche di simulazione (role play e studi di caso). Insistono inoltre, con forza, sull’utilizzo del metodo basato sulla soluzione di problemi sempre al fine di individualizzare e personalizzare l’apprendimento, nell’ottica di far leva sull’esperienza degli allievi e di prevenire e recuperare quelli a rischio di dispersione e abbandono.
Per questo motivo, le istituzioni formative, oltre a utilizzare le classiche metodologie didattiche attive, tendono ad aprirsi di frequente al territorio partecipando a iniziative extraformative, con visite di studio, concorsi e gemellaggi.

Tali metodologie sono finalizzate a facilitare l’apprendimento e rispondere alla necessità degli allievi di apprendere attraverso la pratica anche contenuti e discipline teoriche. Lo stage, in questo senso, è una misura molto gradita dagli studenti proprio per la sua capacità di rendere attuali e concrete le conoscenze e le competenze apprese in aula e risulta fondamentale dal punto di vista applicativo, orientativo e professionalizzante, soprattutto per la sua valenza didattica. La durata dello stage è determinata dalle singole Regioni, anche in base alla qualifica da conseguire. Nel primo anno tuttavia si presenta in genere di natura orientativa e si realizza attraverso visite guidate alle aziende del territorio; negli anni successivi è di natura applicativa e formativa, gli allievi lavorano in azienda e la loro formazione è coordinata e gestita dal tutor di stage, per l’ente di formazione, e dal tutor aziendale, per quanto riguarda l’azienda ospitante.

Esistono libri di testo specifici per la formazione professionale curati da case editrici che pubblicano anche i testi scolastici. I formatori sono liberi di predisporre dispense o di indicare i libri di testo che ritengono opportuni.

Riferimenti normativi

Legge 28 marzo 2003, n. 53 (riforma del sistema di istruzione, alternanza scuola-lavoro)

Legge 30 ottobre 2008, n. 169 (Cittadinanza e Costituzione)

DPR 15 marzo 2010, n. 87 (riorganizzazione degli istituti professionali)

DPR 15 marzo 2010, n. 88 (riorganizzazione degli istituti tecnici)

DM 22 agosto 2007, 139 (competenze obbligo di istruzione)

Direttiva 15 luglio 2010, n. 57 (Linee guida primo biennio isituti tecnici)

Direttiva 28 luglio 2010, n. 65 (Linee guida primo biennio istituti professionali)

Direttiva 16 gennaio 2012, n. 4 (Linee guida triennio istituti tecnici)

Direttiva 16 gennaio 2012, n. 5 (Linee guida triennio istituti professionali)

Legge 6 agosto 2008, n. 133 (libri di testo)

DM 8 aprile 2009, n. 41 (libri di testo)

Decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 (libri di testo)

DM 27 settembre 2013, n. 781 (libri di testo)

Legge 13 luglio 2015, n. 107 (riforma del sistema di istruzione, alternanza scuola-lavoro)