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Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria inferiore generale

Da Eurydice.

Sintesi Italia

Contents

Italia:Panorama politico, sociale ed economico e tendenze

Italia:Sintesi storica

Italia:Principali organi esecutivi e legislativi

Italia:Popolazione: situazione demografica, lingue, religioni

Italia:Situazione politica ed economica

Italia:Organizzazione e gestione

Italia:Principi fondamentali e politiche nazionali

Italia:Strategie per l'apprendimento permanente

Italia:Organizzazione e struttura del sistema educativo

Italia:Istruzione privata

Italia:Quadro di riferimento nazionale delle qualifiche

Italia:Amministrazione e gestione a livello centrale e/o regionale

Italia:Amministrazione e gestione a livello locale e/o di istituto

Italia:Dati statistici sull'organizzazione e la gestione

Italia:Finanziamento dell'istruzione

Italia:Finanziamento dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Finanziamento dell'istruzione superiore

Italia:Finanziamento dell'educazione e formazione degli adulti

Italia:Educazione e cura della prima infanzia

Italia:Organizzazione dei programmi per bambini di età inferiore a 2-3 anni

Italia:Insegnamento e apprendimento nei programmi per bambini di età inferiore a 2-3 anni

Italia:Valutazione nei programmi per bambini di età inferiore a 2-3- anni

Italia:Organizzazione dei programmi per bambini di età superiore a 2-3 anni

Italia:Insegnamento e apprendimento nei programmi per bambini di età superiore a 2-3 anni

Italia:Valutazione nei programmi per bambini di età superiore a 2-3- anni

Italia:Varianti organizzative e strutture alternative nell'educazione dell'infanzia

Italia:Istruzione primaria

Italia:Organizzazione dell'istruzione primaria

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione primaria

Italia:Valutazione nell'istruzione primaria

Italia:Varianti organizzative e strutture alternative nell'istruzione primaria

Italia:Istruzione secondaria e post-secondaria non terziaria

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria inferiore generale

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria superiore generale

Italia:Organizzazione dell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Valutazione nell'istruzione secondaria superiore professionale

Italia:Organizzazione dell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Insegnamento e apprendimento nell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Valutazione nell'istruzione post-secondaria non terziaria

Italia:Istruzione superiore

Italia:Tipi di istituti di istruzione superiore

Italia:Programmi del primo ciclo

Italia:Programmi triennali

Italia:Istruzione superiore di ciclo breve

Italia:Programmi del secondo ciclo

Italia:Programmi che portano ad altri titoli di secondo e di terzo livello

Italia:Programmi del terzo ciclo (Dottorato)

Italia:Istruzione e formazione degli adulti

Italia:Suddivisione delle responsabilità

Italia:Sviluppi e priorità politiche attuali

Italia:Principali istituti che offrono istruzione e formazione degli adulti

Italia:Principali tipologie di offerta

Italia:Validazione dell’apprendimento non formale e informale

Italia:Insegnanti e altro personale dell'istruzione

Italia:Formazione iniziale degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Condizioni di servizio degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Sviluppo professionale continuo degli insegnanti dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Formazione iniziale del personale accademico nell'istruzione superiore

Italia:Condizioni di servizio del personale accademico

Italia:Sviluppo professionale continuo del personale accademico

Italia:Formazione iniziale degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Condizioni di servizio degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Sviluppo professionale continuo degli insegnanti e dei formatori dell'educazione degli adulti

Italia:Personale dirigente e altro personale dell'istruzione

Italia:Personale dirigente nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Personale responsabile del controllo della qualità nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Personale responsabile dell'orientamento nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Altro personale dell'educazione dell'infanzia e dell'istruzione scolastica

Italia:Personale dirigente per l'istruzione superiore

Italia:Altro personale dell'istruzione superiore

Italia:Personale dirigente nell'educazione degli adulti

Italia:Altro personale dell'educazione degli adulti

Italia:Assicurazione di qualità

Italia:Assicurazione di qualità nell'educazione della prima infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Assicurazione di qualità nell'istruzione superiore

Italia:Assicurazione di qualità nell'educazione degli adulti

Italia:Sostegno educativo e orientamento

Italia:Offerta per i bisogni educativi speciali all'interno dell'istruzione ordinaria

Italia:Offerta separata per i bisogni educativi speciali nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Misure di supporto agli alunni nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Orientamento e counseling nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Misure di supporto agli studenti nell'istruzione superiore

Italia:Orientamento e counseling nell'istruzione superiore

Italia:Misure di supporto ai discenti nell'educazione degli adulti

Italia:Orientamento e counseling in un approccio di lifelong learning

Italia:Mobilità e internazionalizzazione

Italia:Mobilità nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Mobilità nell'istruzione superiore

Italia:Mobilità nell'educazione degli adulti

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'educazione dell'infanzia e nell'istruzione scolastica

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'istruzione superiore

Italia:Altre dimensioni di internazionalizzazione nell'educazione degli adulti

Italia:Accordi bilaterali e cooperazione internazionale

Italia:Riforme in corso e sviluppi nelle politiche educative

Italia:Riforme nell’educazione e cura della prima infanzia

Italia:Riforme nell’istruzione scolastica

Italia:Riforme nell’istruzione e formazione professionale e nell’apprendimento degli adulti

Italia:Riforme nell’istruzione superiore

Italia:Riforme relative alle competenze trasversali e all’occupabilità

Italia:Prospettiva europea

Italia:Normativa

Italia:Glossario

Curricolo, materie e numero di ore

Nella scuola secondaria di primo grado il curricolo è definito sulla base delle Indicazioni nazionali per il curricolo che il Ministero dell’istruzione ha distribuito alle scuole prima dell’inizio dell’anno scolastico 2012/2013 e che sostituiscono le Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati del 2004 (D. Lgs. 59/2004) e le Indicazioni per il curricolo del 2007.

Le nuove Indicazioni assegnano alla scuola la finalità generale dello sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo  degli studenti e delle famigli, e assumono come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea  con Raccomandazione del 18 dicembre 2006.

Finalità specifica della scuola secondaria di primo grado è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base. In particolare, in questa fase del percorso scolastico si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo

Le discipline insegnate nei 3 anni di scuola secondaria di primo grado sono: italiano, inglese e seconda lingua comunitaria, storia, geografia, matematica, scienze, musica, arte e immagine, educazione fisica, tecnologia, religione cattolica (facoltativa per gli studenti).

Per quanto riguarda l’insegnamento della religione cattolica, gli obiettivi di apprendimento sono definiti d’intesa con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) (DPR 11 febbraio 2010).

Dopo tre anni di sperimentazione iniziata nell'a.s. 2009/2010, l'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione' è ora incluso nel curricolo. Non si tratta di una materia a se stante e i suoi contenuti sono sviluppati attraverso percorsi didattici progettati dalla singola scuola e inseriti nell’area storico/geografica. In base alle nuove Indicazioni, il curricolo del primo ciclo include le basi della Costituzione della Repubblica italiana. L’obiettivo del nuovo insegnamento è anche la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, in modo da incoraggiare i giovani a scegliere e agire in modo consapevole e impegnarsi a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita.

Per quanto riguarda l’insegnamento della religione cattolica, gli obiettivi di apprendimento sono definiti d’intesa con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI). La definizione più recente di tali obiettivi è stata effettuata, in connessione con i traguardi per lo sviluppo delle competenze, con DPR 11 febbraio 2010.

Le seguenti tabelle, distinte per modello di orario, riportano le ore di insegnamento relative alle singole discipline. Un'ora va considerata di 60 minuti. Le tabelle si applicano a ciascuno dei tre anni di scuola secondaria di primo grado (DPR 89/2009, art. 5).

Orario obbligatorio (30 ore settimanali)

Insegnamenti 
Monte ore settimanale Monte ore annuale
Italiano, Storia, Geografia 9
297
Attività di approfondimento in materie letterarie 1
33
Matematica e Scienze 6
198
Tecnologia 2
66
Inglese 3
99
2° Lingua Comunitaria 2
66
Arte e immagine 2
66
Scienze motorie e Sportive 2
66
Musica 2
66
Religione cattolica 1
33

30
990


Orario prolungato (da 36 fino a 40 ore settimanali)

Insegnamenti
Monte ore settimanale Monte ore annuale
Italiano, Storia, Geografia 15
495
Matematica e Scienze 9
297
Tecnologia 2
66
Inglese 3
99
2° Lingua Comunitaria 2
66
Arte e immagine 2
66
Scienze motorie e Sportive 2
66
Musica 2
66
Religione cattolica 1
66
Approfondimento a scelta delle scuole nelle discipline
1/2
33/66

39/40*
1287/1320
  • la tabella riporta il numero massimo di ore previsto per l'orario a tempo prolungato. Il Collegio dei docenti può, nell'ambito della propria autonomia, deliberare un orario inferiore, purché non al di sotto delle 36 ore settimanali complessive. Gli orari del tempo prolungato comprendono sempre il tempo destinato alla mensa, che viene ricavato riducendo il tempo delle discipline con un maggior numero di ore settimanali.

A richiesta delle famiglie, e compatibilmente con l'organico della singola scuola, è possibile destinare all'insegnamento della lingua inglese 5 ore complessive settimanali, utilizzando, oltre alle 3 ore previste dall'orario, le 2 ore settimanali dedicate all'insegnamento della seconda lingua straniera. Queste ultime possono essere utilizzate anche per l'insegnamento dell'italiano come lingua seconda per gli alunni stranieri.

Metodi di insegnamento e materiali didattici

La libertà d’insegnamento è un principio stabilito dalla Costituzione italiana (art.33), e da esso discende la libertà di scelta metodologica dei docenti. La scelta e l’utilizzazione dei metodi e materiali didattici deve essere coerente con il Piano dell'offerta formativa (POF) della scuola che, a sua volta, deve essere progettato in coerenza con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studio determinati a livello nazionale.

Ferma restando la libertà di insegnamento, le Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012 (vedi 'Curricolo, materie e numero di ore') individuano alcune impostazioni metodologiche di fondo, come, per esempio, la valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni, la promozione di attività di esplorazione e scoperta, l'incoraggiamento all’apprendimento cooperativo, lo sviluppo della consapevolezza del proprio modo di apprendere, la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio.

I metodi più utilizzati sono la lezione nelle sue varie forme, le esercitazioni, il lavoro di gruppo. In genere le scuole dispongono della palestra, della biblioteca e dei laboratori di informatica, scienze, multimedialità. Sempre più classi sono dotate di lavagne interattive multimediali (LIM).

Le scuole possono adottare i libri di testo. L’adozione non è obbligatoria per gli insegnanti e per le scuole. La procedura per l’adozione prevede che gli insegnanti scelgano i libri di testo, così come i materiali didattici per le classi in cui insegnano. Gli insegnanti poi sottopongono la propria scelta al Collegio dei docenti che formalmente adotta i libri. Gli insegnanti possono confermare i libri di testo adottati l’anno precedente, o possono adottarne di nuovi. In questo caso, i libri devono essere in versione digitale o mista (per versione mista si intende un versione cartacea, cartacea e digitale o totalmente digitale, tutte accompagnate da contenuti digitali integrativi). In ogni caso, i libri di testo e i materiali didattici devono essere coerenti con il curricolo, con il Pof della scuola e nel rispetto dei limiti generali di spesa.

I libri non sono gratuiti. A seconda delle specifiche situazioni regionali e in base a determinati limiti di reddito, può essere prevista una semigratuità dei libri di testo. Inoltre, ogni anno il Ministero stabilisce il prezzo massimo della dotazione libraria necessaria per ciascun anno, all’interno del quale i docenti debbono operare le proprie scelte. Fra le misure introdotte per aiutare le famiglie a limitare i costi per l’acquisto dei libri, ci sono anche l’affitto e il comodato, così come il rimborso parziale delle spese.

Inoltre, le scuole possono creare, per specifiche materie, i propri materiali didattici che gli alunni utilizzeranno come libri di testo. Gli insegnanti elaborano tali materiali durante le ore di lezione e in collaborazione con altri insegnanti anche di altre classi e con gli studenti. Il lavoro viene svolto sotto la supervisione di un insegnante che assicura la qualità scientifica e didattica del prodotto. Le scuole devono registrare il proprio lavoro, ottenere la relativa licenza e inviare i materiali creati al ministero entro la fine dell’anno scolastico, al fine di condividere e distribuirli gratuitamente ad altre scuole statali.

Normativa di riferimento

Legge 28 marzo 2003, n.53 (legge di riforma)

DM 16 novembre 2012, n.254 (Indicazioni nazionali 2012)

D.Lgs. 19 febbraio 2004, n.59 (Indicazioni nazionali)

DM 31 luglio 2007, (Indicazioni per il curricolo)

DPR 11 febbraio 2010 (religione cattolica)

DPR 20 marzo 2009, n. 89 (modelli di orario)

Legge 30 ottobre 2008, n.169 (Cittadinanza e Costituzione)

Decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 convertito in Legge 17 dicembre 2012, n.221 (libri di testo)

DM 27 settembre 2013, n. 781 (libri di testo)