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Stories from the field

Alana in Cambodia

ACCIÓN CONTRA EL HAMBRE
Organisation
ACCIÓN CONTRA EL HAMBRE
About the Project
The general objective of this project is to strengthen the resilience and response capacity of vulnerable and disaster affected communities through the deployment of EU Aid Volunteers in and through capacity building activities.

A due settimane dalla fine del mio deployment in Cambogia, mi trovo a tirare le somme di quella che posso dire sia, ad oggi, una delle esperienze più significative della mia vita.

Sono quasi sei mesi che mi trovo a Siem Reap, una città a nord ovest della Cambogia che conta poco più di 170.000 abitanti e famosa per essere la base per migliaia di turisti che ogni anno vengono ad ammirare i suggestivi templi di Angkor Wat.

Qui, supporto la gestione dei progetti che WeWorld-GVC porta avanti nel paese sulla lotta al traffico di esseri umani e sul sostegno a distanza per bambini in condizione di vulnerabilità. Nello specifico mi occupo di seguire il corretto sviluppo delle attività di progetto, di redigere la reportistica da presentare ai donatori e della redazione di proposte progettuali bandite da enti pubblici e privati in ambito internazionale...e all’occorrenza di molto altro.

Questa opportunità mi ha dato modo di applicare sul campo le mie competenze e fuggire il mio nemico giurato numero uno, il lavoro d’ufficio, non che qui passi la maggior parte del mio tempo sul campo, ma per lo meno ho avuto modo di osservare da vicino le attività dei progetti di cui avevo letto solo su carta e di capire concretamente di cosa si occupa la cooperazione internazionale. L’essere immersa all’interno di una cultura e a tradizioni diverse dalle mie, a migliaia di km da casa è stato un ulteriore valore aggiunto alla mia personale esperienza. Devo ammettere però, di non aver subito (per fortuna) nessuno shock culturale. Non è stato difficile ambientarmi e trovare una mia dimensione anche qui, ma questo lo devo soprattutto all’accoglienza e alla gentilezza di colleghi, volontari e dei cambogiani in generale. Ho trovato questo bellissimo paese molto vicino al mio modo di essere, avrò forse più difficoltà a riadattarmi ai ritmi di casa, lo scoprirò presto.

Torno a Bologna con una  nuova passione per la cucina asiatica, nuove consapevolezze, nuovi amici e una marea di ricordi tatuati sulla pelle (alcuni per davvero) e con una battaglia tutta nuova da combattere, portare le infradito come stile di vita anche in Europa.

A chi sta pensando di affrontare un’ esperienza come questa consiglio di buttarcisi a capofitto con occhi e mente sgombri, una buona dose di pazienza e spirito di adattamento e chilate di curiosità, il resto verrà da sè.

Orkun Cambogia,

Orkun Cambodia!
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